Credo che nessuno possa conoscersi davvero da solo.

Abbiamo tutti bisogno di uno sguardo altro, attento e partecipe, per capire chi siamo e scoprire chi possiamo ancora diventare.

Il mio lavoro come psicologa consiste nell’offrire un ascolto attento, profondo e rispettoso della tua storia, per comprendere insieme il significato autentico del tuo disagio.

Il mio metodo di lavoro si fonda sull’orientamento psicoanalitico intersoggettivo. Questo approccio parte da un presupposto fondamentale: la nostra identità e il nostro modo di stare al mondo prendono forma attraverso le relazioni che viviamo. Spesso, la sofferenza psicologica nasce proprio quando antichi schemi relazionali o esperienze dolorose non elaborate continuano a influenzare il nostro presente, limitando la nostra libertà e il nostro benessere.

All’interno di questa cornice, la terapia non è vista come un’analisi fredda in cui il terapeuta è un osservatore distaccato, ma come un incontro vivo tra due persone. Il mio ruolo è quello di partecipare attivamente al nostro dialogo, mettendo a disposizione la mia competenza clinica per esplorare insieme a te il tuo mondo emotivo.

Ogni persona è unica; non esiste un protocollo standard: il percorso si costruirà passo dopo passo, rispettando i tuoi tempi, la tua sensibilità e i tuoi bisogni. La stanza di terapia è un luogo protetto in cui ogni emozione, pensiero o timore ha diritto di esistere e di essere ascoltato senza alcun giudizio.